Le 7 scorrette abitudini estive

1.Bere acqua solamente durante i pasti

Nel periodo più caldo dell’anno l’organismo ha maggiore richiesta di acqua, per compensare l’aumento della sudorazione e la perdita di sali minerali.
Sia al mare che in città sarebbe una buona abitudine portarsi in borsa/zaino/sacca una bottiglia d’acqua da cui attingere più volte al giorno con l’intento di reidratarsi costantemente.
Quindi l’acqua dovrebbe accompagnare ogni momento della giornata per far fronte quotidianamente ai nostri impegni fisici e intellettuali.

2.Mangiare un gelato per pranzo e per cena

L’idea di mangiare un gelato come sostituto del pasto è sicuramente invitante, ma potrebbe non essere sufficiente a coprire una dieta equilibrata anche dal punto di vista dei principali nutrienti (carboidrati, proteine, grassi), fibre e sali minerali.
Il gelato è altamente digeribile (tranne nei casi di intolleranza al lattosio) ma ha un indice di sazietà basso.
Le calorie (e la composizione) di una porzione di gelato da 100 g possono variare notevolmente tra i diversi gusti:

  • Gelato alla frutta: 179 kcal
  • Gelato fior di latte: 218 kcal
  • Gelato al cioccolato: 215 kcal

Inoltre, il gelato alla frutta può essere prodotto senza latte risultando un alimento meno calorico e più leggero per la digestione (essendoci frutta, zucchero, acqua).
Per il resto dei gusti gli ingredienti base sono rappresentati da latte, zucchero, uova con eventuali aggiunte di panna, zucchero, sciroppi, topping e altro ancora.
La scelta ideale per un gelato al pranzo (in via eccezionale) potrebbe essere una coppa di gelato artigianale alla frutta o di fior di latte insieme a frutta fresca di stagione.

3.Bere bibite gassate e zuccherate

La tentazione di “idratarsi” d’estate con bibite di ogni gusto e colore è ovunque (bar, ristoranti, supermercati, autogrill…), ma bisogna tener conto dell’elevato contenuto di zuccheri semplici e dolcificanti artificiali che le rendono un “non-alimento”.
Infatti, queste bevande sono nutrizionalmente vuote e non ci nutrono, ma ci apportano calorie in più!
Il loro uso continuo è stato correlato anche a una maggiore incidenza di diabete e malattie del benessere (basti pensare all’effetto di sintesi di cellule adipose da alti picchi di glicemia e insulina dai pasti di zuccheri semplici).
Inoltre, non dimentichiamoci dell’ingente quantitativo di rifiuti di lattine e plastica.
Smettere di assumere questi alimenti ridurrebbe il loro impatto ambientale!

4.Bere bibite gelate

La sensazione di appagamento da una bevanda fredda è apparente e momentanea.
Lo shock termico causato dall’utilizzo di bibite molto fredde può diminuire l’afflusso di sangue durante la digestione; può anche rallentare la secrezione dei succhi gastrici e i movimenti peristaltici dello stomaco.
La conseguenza di questi effetti “termici” è la congestione (aumento di afflusso di sangue all’intestino) che può manifestarsi con crampi, diarrea, sudorazione o a volte svenimento.
Chi ha un colon “più sensibile” o è predisposto al colon irritabile dovrebbe evitare bevande fredde per non peggiorare le condizioni intestinali, già alterate.
Per chi non vuole avere cattive sorprese durante le vacanze evitate le bevande ghiacciate e preferite quelle a temperatura ambiente. Ci reidratano molto di più.

5.La caprese è “leggera”

Il piatto di CAPRESE può sembrare apparentemente leggero, “ipocalorico” e tipicamente estivo, ma analizziamo in dettaglio la composizione del piatto.
Un alimento può variare in qualità e composizione se assunto da solo (mozzarella) o se viene associato ad altri (mozzarella + pomodoro).
Normalmente la digestione dei cibi richiede un determinato gruppo di enzimi specifici che si attivano in un ambiente più acido (vedi digestione del pomodoro) rispetto ad altri che si attivano in ambienti più basici (latticini).
Quindi, introducendo insieme pomodoro e mozzarella la digestione richiederà diversi enzimi dei succhi gastrici e sarà molto più lenta rispetto ai singoli alimenti assunti da soli.
Un consiglio: potreste scegliere una pizza rossa marinara o una focaccia con verdure senza mozzarella; vedrete che ne verranno esaltati i gusti!

6.Mangiare tanta frutta

La frutta, insieme alla verdura, è sempre al centro dei consigli nutrizionali dei professionisti, ma spesso andrebbe aggiunta una piccola nota che ne specifichi la quantità. Come ben sappiamo, tutti i frutti (alcuni più di altri) contengono una discreta quantità di fruttosio.
Questo zucchero monosaccaride semplice, se è in eccesso, non viene più utilizzato dall’organismo e viene convertito in acido lattico o trigliceridi che verranno riversati nel sangue o depositati nel fegato.
Inoltre, la permanenza di questo zucchero nel lume intestinale potrebbe essere fermentato dal microbiota e causare fenomeni di flatulenza e dolori intestinali. Il consiglio è di limitare la frutta a 2 porzioni al giorno come ottimo spuntino durante la giornata, magari accompagnata anche da una piccola quantità di frutta secca.

7.Acquistare prodotti non stagionali

Durante la storia evolutiva l’uomo ha vissuto seguendo i ritmi stagionali.
La sua sopravvivenza si è sempre basata su tutto ciò che la natura offriva in un determinato periodo.
Gli stimoli ambientali e la disponibilità di determinati prodotti vegetali ha permesso la selezione di geni per l’adattamento ai cambiamenti ambientali.
Non è un caso che proprio nella stagione estiva di maggior perdita di acqua e sali minerali interviene la natura con i prodotti più ricchi di queste sostanze: cocomero, melone, albicocche, prugne, zucchine, cetrioli…

Mangiare secondo stagionalità è alla base del sostentamento dell’uomo nelle sue attività quotidiane, nel pieno rispetto dell’ambiente. Fatelo!

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